Dal Consiglio via libera alle varianti al Pgt
Il consiglio comunale dà il proprio via libera alle varianti proposte al piano di governo del territorio. «Frutto – spiega il sindaco Paolo Rasori – di un lungo lavoro fatto per i cittadini, e non contro di loro»Riunita nella serata di venerdì l'assemblea comunale licenzia il piano di varianti apportate al documento approvato dalla precedente amministrazione pochi giorni prima del ritorno alle urne. Frutto di più di due anni di lavoro il primo, di quasi un anno il secondo.
«Abbiamo scritto nel nostro programma elettorale che il documento non ci soddisfava, soprattutto per quanto riguarda il previsto nuovo polo scolastico e l'area residenziale di Muratello», spiegava durante il consiglio il primo cittadino Rasori. «Nel preparare le varianti abbiamo sentito ed ascoltato tutti quanti abbiano voluto far sentire la propria opinione o suggerire proposte: abbiamo così definito uno strumento basato più sul consenso anche – ma non solamente – degli interessati che contro l'opinione degli stessi, magari direttamente toccati». Il documento che apporta le variazioni a quanto approvato dalla giunta precedente riceve dunque il via libera nonostante il parere contrario dell'opposizione. «Un piano che costituisce un concreto rischio di inquinamento urbanistico», sottolinea Luisa Lombardi del gruppo Democratici per Marmirolo. «Condividiamo molti punti – commenta Bruna Lovatti di Progetto Marmirolo – ma non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per l'espansione che potrebbe venire nei prossimi cinque anni».
Le maggiori modifiche apportate riguardano la tavola di previsioni di piano, con la definizione degli ambiti di trasformazione (gli ex piani di lottizzazione) per una decisa riduzione dei piani residenziali, decurtati di cinque unità fino al totale di nove a Marmirolo, mentre a Pozzolo dei quattro ne rimane confermato uno soltanto, e del suolo consumato: sono infatti 167mila i metri quadrati lasciati a terreno agricolo nella nuova proposta.
Nel capoluogo viene così fermata l'espansione residenziale a nord, così come il progetto di una viabilità di circonvallazione tra San Brizio e la Sp21 e quello del nuovo plesso scolastico. Rimane confermato infatti solamente il margine che completa l'aggregato urbano, e la tutela operata dalle aree verdi di salvaguardia. Tramite operazioni di perequazione l'amministrazione punta ad ottenere l'area necessaria alla realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri in zona Via Tagliamento. Per quanto concerne gli ambiti di trasformazione artigianali la conferma dei recuperi a Pozzolo e la proposta di piani artigianali-commerciali tra il tracciato della tangenziale e la Statale Goitese in uscita da Marmirolo in direzione Goito. Confermato anche il piano di recupero ambientale delle cave di Marengo, con riconversione a terreno agricolo. Per quanto riguarda i servizi pubblici a San Brizio è prevista un'area per nuove dotazioni di attrezzature sportive, a Marengo una per nuovi spazi di socializzazione nei pressi dell'oratorio, con riqualificazione del fronte stradale della Sp 17, e a Pozzolo un nuovo ambito per la sosta di camper. In ambito misto viene fermata la riconversione dell'esistente da artigianale a residenziale, aldeggiata dal piano attualmente in vigore, e viene aperta la possibilità alle imprese di potersi ampliare. In ambito commerciale l'integrazione dei servizi di vicinato, e grandi poli commerciali dove sono già quelli esistenti, su via Marengo e Statale Goitese.
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