Tangenziale, ci siamo

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Non ci sono ormai più incertezze e ostacoli alla realizzazione del primo lotto della tangenziale. L’Anas ha infatti trasmesso alla Provincia l’ultima tranche del pagamento, pari a un milione e 631mila euro. Questo consentirà, visto che il progetto esecutivo è in via di ultimazione, di arrivare entro l’anno all’appalto dei lavori e di aprire il cantiere nella primavera 2009.

La variante complessiva riguarda il nuovo tratto di Goitese dal Gombetto agli incroci per Soave e Marengo.

Il percorso sarà lungo quasi 8 chilometri e richiederà una spesa di 16 milioni di euro.  Due i lotti dei lavori.  «Il primo - spiega il vicepresidente della Provincia Claudio Camocardi - avrà un costo di quasi 10 milioni e permetterà di risolvere la parte centrale del problema, quella dell’attraversamento in sicurezza del centro abitato. Il secondo, per un onere di 6 milioni, riguarda in pratica la congiunzione di circa due chilometri, vicino a Bosco Fontana, tra il Gombetto e la nuova strada realizzata con il primo intervento. Dobbiamo ancora reperire un sesto della somma necessaria, ma la Provincia è pronta a fare la sua parte per dare continuità all’opera, per la quale si è già intervenuti per la valutazione d’impatto ambientale.

Cosa importante, visto che l’asfalto correrà a ridosso di Bosco Fontana. Insomma, dopo tante traversie, finalmente si passa alla concretizzazione del progetto».  In effetti la tangenziale ha impegnato seriamete nell’ultimo decennio la Provincia e le amministrazioni comunali dirette da Bruna Lovatti e Luisa Lombardi. Ad un certo punto, in appoggio a questa azione, è sorto anche un comitato di cittadini, che ha organizzato anche proteste lungo la statale, quando è stata revocata l’aggiudicazione dei lavori all’impresa che aveva vinto l’appalto e si è avuto l’impressione che l’Anas, specie dopo il passaggio di competenze alla Provincia, tergiversasse troppo sui conseguenti provvedimenti e in particolare sul trasferimento dei fondi.  L’ente delle strade, seppur senza eccessiva fretta, ha mandato alla Provincia tutti i soldi necessari. Ha cominciato nel 2005 con la prima e più sostanziosa tranche e ha concluso ora con la parte mancante. Il totale di poco più di nove milioni è stato recentemente integrato da un contributo congiunto di Provincia e Comune, che hanno versato rispettivamente 640mila e 160mila euro.

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